Memorie digitali (perdute)

Lo sapevo!
Sapevo di non potermi tirare fuori da questa casistica, sapevo che prima o poi sarebbe successo anche a me di perdere dei dati.
È una cosa parecchio frustrante amplificata nel mio caso dal fatto che non è dipeso da me.

Come quasi sempre accade quando sono fuori casa per un po’ di tempo, ho portato con me la mia fida fotocamera; sono un appassionato, la porterei sempre con me, ma gli ingombri sono quelli che sono ed alla fine mi accontento degli eventi per portarmela in giro. Quest’estate non poteva far eccezione, tanto più che avrei terminato il periodo di riposo con il matrimonio di due miei carissimi amici.
Tre settimane passate al mare ed in montagna, più il già citato sposalizio, tutte gelosamente stipate nelle celle di memoria di quella maledetta SD!
Vuoi la capienza più che sufficiente (16 Gb), vuoi che non avevo né come né dove spostarle, ho lasciato accumulare scatti su scatti, molti dei quali anche piuttosto buoni! 🙂

Al rientro a casa, avevo già meticolosamente predisposto il NAS con tutto l’intreccio di cartelle che è Ordine nella mia mente schematica che eccolo li, l’errore massimo, quello tanto odiato che aveva atteso che iniziassi la copia di sicurezza, che aveva pazientemente atteso il trasferimento della prima manciata di files.

A nulla sono valsi pluripremiati software di recupero, arcane macumbe ed infusioni sacre, tutto perduto.
Resta l’amaro in bocca per non aver previsto un evento del genere, il dispiacere per non avere più dei momenti particolari ed un pezzettino di plastica che non so se distruggere o ibernare, metti caso le future generazioni…

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