Archivi categoria: Informatica

Utilizzare Gmail come server SMTP su Raspberry

Una delle funzionalità più comode da configurare su Raspberry è quella di poter inviare delle email e probabilmente il modo più veloce di farlo è  sfruttare l’SMTP di Gmail.

Come prima operazione aggiorniamo il nostro Raspberry:

sudo apt-get update && sudo apt-get -y upgrade

Dopodiché procediamo con l’installazione del pacchetto ssmtp:

sudo apt-get install ssmtp

Terminata l’installazione di ssmtp possiamo editarne il file di configurazione. Digitiamo quindi:

sudo vi /etc/ssmtp/ssmtp.conf

e inseriamo la seguente configurazione, avendo cura di sostituire al posto di tua_email@gmail.com il proprio indirizzo Gmail e nel campo AuthPass una password generata come indicato in questo articolo:

root=tua_email@gmail.com
mailhub=smtp.gmail.com:587

UseSTARTTLS=YES
UseTLS=YES
FromLineOverride=YES
AuthUser=tua_email@gmail.com
AuthPass=password_gmail

Una volta salvata la configurazione, il servizio già è pronto per l’invio di email. Possiamo testarlo da linea di comando così:

echo "Ciao ciao da Raspberry" | mail -s "Email di prova" destinatario@domain.ext

Configurare l’SMTP di Gmail con “Password per le App”

Spesso ci si trova a fare i conti con dispositivi e programmi che consentono di inviare delle email di avviso ma che richiedono un server di posta in uscita (SMTP) per farlo.
La prima tentazione è quella di utilizzare le credenziali del proprio account Gmail, esponendo quest’ultimo a possibili rischi per la sicurezza.
Inoltre se si ha abilitata l’autenticazione a 2 fattori diventa di fatto impossibile utilizzare le classiche credenziali.

Per questo Google ha introdotto già da qualche anno la funzione “Password per le app” che consente di ovviare a questi problemi in modo semplice e rapido.
Raggiungere quindi la pagina dedicata indicata e accedere con le proprie credenziali. Ci ritroveremo davanti la seguente schermata:

Password_per_le_app
Password per le app di Google
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Installare Raspbian su Raspberry Pi da MS Windows

  1. Introduzione
  2. Lista della spesa
  3. Trasferimento su micro SD
  4. I collegamenti
  5. Il primo avvio
  6. Conclusioni

1. Introduzione

Raspberry Pi è ufficialmente un SBC – un Single Board Computer – ovvero una piattaforma che non necessita di componenti extra per funzionare, basta una memoria micro SD, mouse/tastiera e un monitor e si ha a disposizione un PC completo.
Con questo articolo copriamo l’installazione del sistema operativo ufficiale Raspbian da MS Windows.

2. Lista della spesa

Occorrente per l’esecuzione del tutorial:

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RaspberryPi e OwnCloud!

Prossimamente un articolo completo su come configurare un RaspberryPi e OwnCloud, con tanto di RAID1!

Stai scrivendo, scrivi l’articolo ora, no? Si, era quello che volevo fare, avevo installato OwnCloud ne stavo tessendo le lodi ma gli imprevisti accadono e questo è quello che mi ha bloccato:

EXT4-fs error (device mmcblk0p2) in ext4_reserve_inode_write:4862: Journal has aborted
E: Read error - read (5: Input/output/ error)
journal commit I/O error

EXT4-fs error (device mmcblk0p2) in ext4_dirty_inode:4981: Journal has aborted

EXT4-fs error (device mmcblk0p2) : ext4_journal_check_start:56: Detected aborted journal 

EXT4-fs (mmcblk0p2): Remounting filesystem read-only

Insomma, una bella rottura di scatole.

Investigando un po’ sembrerebbe essere colpa della micro SD; alla fine la poveretta qualche anno sulle spalle ce l’aveva e non posso di certo biasimarla per avermi lasciato nel bel mezzo di un tutorial.
Qualche altra fonte cita l’alimentazione come causa di questo problema, ma il RaspberryPi che sto usando come testbed è stato usato con lo stesso alimentatore con RetroPie e non ha mai dato segni di instabilità.

In ogni caso ne saprò di più quando la nuova micro SD arriverà a casa, una Kingston da 16 GB, Velocità UHS-I (Classe 10) . Potevo sceglierne una più grande, ma considerando che li andrà solamente il sistema operativo e il software di OwnCloud, e che lo storage sarà esterno (nonchè RAID1!) ho ritenuto che 16 GB fossero più che sufficienti.

Esportare un database da SQL Server 2012 a SQL Server 2008

Qualche tempo fa abbiamo acquistato un nuovo server per lo sviluppo. Tutto molto bello, se non fosse che ci siamo accorti che ci avevano fatto l’upgrade di SQL Server dalla 2008 alla 2012. Poco male – abbiamo pensato – avrà quelle belle novità che faciliteranno il lavoro di sviluppo; in effetti qualche miglioria l’hanno introdotta, ma la sorpresa più grande è stata quando abbiamo avviato il trasferimento di un progetto sul server di produzione che ovviamente era rimasto alla versione 2008 del famoso RDBMS di casa Microsoft.
Infatti le novità alle volte portano con sé anche dei risvolti negativi, come in questo caso quello dell’incompatibilità dei backup tra queste due specifiche versioni. Continua la lettura di Esportare un database da SQL Server 2012 a SQL Server 2008

Introduzione alla sezione Informatica

Dato che è il mio pane quotidiano, ho pensato di aprire una sezione Informatica. L’obiettivo principale sarà quello di popolare la sezione Guide con soluzioni a problematiche che incontro nel lavoro di tutti i giorni. A meno che non sia strettamente necessario non entrerò nei dettagli o farò digressioni sul tema, proprio per focalizzare l’articolo sulla soluzione del problema proposto.
Inoltre lascerò i commenti aperti per eventuali commenti e critiche (costruttive) all’articolo. Buona lettura!