Il tempo che passa

[ATTENZIONE]: pensieri in corso, senza una particolare conclusione… 🙂

La persistenza della memoria, il tempo che passa

Fallout è una serie meravigliosa che ho iniziato ad amare tardi, dal terzo capitolo in poi, e anche piuttosto casualmente. Il gioco di per sé è semplice, hai un mondo in rovina da esplorare, vai da A a B per affrontare una missione anche se spesso ti capita di deviare per C solo per vedere cos’era quel puntino in lontananza…
Per colmare i vuoti vissuti durante le peregrinazioni per la zona contaminata della capitale, (Las) New Vegas e Boston – il fast travelling non è sempre la cosa migliore da fare – mi sono sempre affidato alla radio integrata che mi ha permesso di conoscere e apprezzare anche la colonna sonora di questi titoli, che è sostanzialmente musica degli anni ’30 fino agli anni ’50/60.

Proprio questa mattina ho chiesto ad Alexa di riprodurre una selezione di brani anni ’30, avevo voglia di scoprire qualcosa che andasse oltre la mia playlist di Fallout 3/4. Alexa è stata più diligente del solito e la melodia è cominciata.
Poco più tardi mi sono ritrovato in una fase riflessiva e no, non stavo sul trono ma facendo una doccia; pensavo che la mia richiesta tra poco sarà piuttosto ambigua, perchè siamo molto più vicini al 2030 che non al 2000. Tutto ciò mi rende stranamente inquieto, forse perchè sta andando tutto troppo velocemente e non trovo il modo di mettere un freno a tutto ciò!

Ma che freno vuoi mettere, mica pretendi di fermare il tempo?! Ovvio che no, anzi per alcuni aspetti della mia vita e dei miei interessi mi piacerebbe accelerare fino ad arrivare in un lampo a 50 anni da ora. Sempre che riesca a tenere botta!
Ma sono pochi i motivi che mi vorrebbero così avanti nel tempo, e tutto sommato non credo sia così importante soddisfare questa mia curiosità.
Piuttosto preferirei rallentare al punto da riuscire ad assaporare per bene ogni attimo che ci è concesso passare tra le persone che amiamo, alle quali non rinunceresti mai.

Ecco, se adesso volete sapere a cosa miravo quando ho scritto ‘sta roba mi dispiace, vi avevo avvisato che non ne avreste tratto una reale conclusione.
Quindi pace amici! 🙂

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